AFRICA-EUROPA: DOCUMENTO SECAM, ALCUNE ANTICIPAZIONI (2)” “” “

(dall’inviata) – "Così formulati – spiega Adjahossou – costringerebbero a rimanere nella povertà oltre 750 milioni di persone per il resto della loro vita". Ai dirigenti africani si consiglia "di non firmare precipitosamente gli accordi" e di "condurre campagne di sensibilizzazione". A proposito della presenza delle industrie estrattive in Africa si chiede all’Europa di "cambiare gli stili di consumo delle popolazioni e promuovere l’utilizzo delle risorse naturali", ma soprattutto di "elaborare politiche chiare e quadri giuridici per controllare in maniera efficace le industrie estrattive". "Vorremmo anche che venissero condotti, ad uno stadio precoce – precisa Adjahossou – degli studi indipendenti per verificare l’impatto ambientale, sociale e sui diritti dell’uomo, che siano comprensibili alla popolazione locale, in modo che si possa anche dire no a questi progetti nel caso venissero violati i loro diritti". Ai governi africani si chiede di "accordare le licenze solo dopo il consenso previo delle comunità locali" e di "porre fine a tutti gli atti di intimidazione e incarcerazione di chi lotta contro la corruzione, le violazioni dei diritti umani e la distruzione dell’ambiente". Riguardo alle migrazioni, si raccomanda, tra l’altro, di ratificare la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.