(dall’inviata) – Gli accordi di partenariato economico tra l’Unione europea e l’Unione Africana, l’impatto ambientale e sociale delle industrie estrattive, la questione delle migrazioni: sono i temi contenuti nel documento elaborato dalla Commissione giustizia e pace del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar) che verrà discusso domani pomeriggio dagli oltre 30 vescovi africani ed europei riuniti a Cape Coast, in Ghana, per il seminario su "Schiavitù e nuove schiavitù" organizzato insieme al Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), in corso fino al 18 novembre. Il documento (attualmente di 10 pagine) verrà probabilmente distribuito a tutti i vescovi di Europa e Africa che potranno proporlo ai rispettivi governi, mentre dal seminario uscirà un breve messaggio dei partecipanti, che si intende presentare al Vertice di Lisbona dei Capi di Stato e di governo dell’Unione europea e dell’Unione africana, in programma l’8 e 9 dicembre. "Nel testo si affrontano alcune delle questioni più scottanti che dipendono da politiche comuni in Europa ed Africa", anticipa al SIR Firmin Adjahossou, responsabile del Programma "Good governance" e giustizia e pace del Secam. Tra le tante richieste ai governi, quella di "cambiare il modo in cui l’Europa negozia con l’Africa", soprattutto a proposito degli accordi economici con i Paesi Acp (le ex colonie di Africa, Caraibi e Pacifico). (segue)