(dall’inviata) – Ma il lavoro forzato "è presente anche nei Paesi industrializzati ha fatto notare mons. Marchetto – con 360.000 persone coinvolte, oltre a 260.000 lavoratori in Medio Oriente e Nord Africa, e 210.000 nei Paesi di transito". Le vittime dello sfruttamento economico sono "per il 56% donne e ragazze". Mons. Marchetto ha ripercorso l’azione della Chiesa nel campo delle migrazioni e della tratta, il lavoro di contrasto delle religiose (anche con una neo-nata rete internazionale) e della Caritas nei diversi Paesi. Ha concluso ricordando che "la radice profonda di questo orrendo fenomeno delle nuove forme di schiavitù è l’enorme gap economico tra Paesi ricchi e Paesi poveri, e tra ricchi e poveri all’interno dello stesso Paese".