"L’aumento della longevità nei Paesi occidentali pone nuove sfide non solo alla società ma anche alla Chiesa, che si sta occupando in questi giorni in Vaticano della pastorale degli anziani malati": lo ha detto al SIR don Andrea Manto, direttore dell’Ufficio Cei di pastorale della salute e medico geriatra. "C’è bisogno di pensare a un nuovo ruolo degli anziani come risorsa, sia per la società, sia per la Chiesa, perché essi sono i depositari della memoria, dell’identità, della saggezza. Tramite loro ha proseguito si può guardare con un certo distacco ai ritmi frenetici della vita turbolenta in cui siamo immersi, per poterla valutare sulle cose essenziali alla luce dell’eternità". Don Manto rileva poi che "anche nella Chiesa si coglie un distacco tra l’età anziana e i giovani. Dobbiamo quindi lavorare per favorire una nuova integrazione e un nuovo patto tra generazioni. La Chiesa, che vive e tramanda un patrimonio di fede e di memoria, ha bisogno che tutta la famiglia, nonni, genitori e figli, metta in comune esperienze e saperi, per dare vita a una comunione forte tra le generazioni".