"E’ duro accettare che di solito sui mass media e in politica solo gli interessi dei genitori vengano presi in considerazione e mai le conseguenze possibili sui figli, in caso di fecondazione in vitro". Lo ha detto Carlo Valerio Bellieni, dell’Università di Siena, intervenendo oggi al Convegno su "Ontogenesi e vita umana", in corso a Roma fino a domani. "Recenti studi ha proseguito il neonatologo hanno valutato la possibilità che il rischio di paralisi cerebrale, di bassissimo peso alla nascita, di gemellarità e di malformazioni e malattie genetiche sia maggiore nei nati da fecondazione artificiale rispetto alla popolazione generale. Sicuramente ha aggiunto esistono anche studi rassicuranti sul futuro psicologico e fisico di questi bambini, ma ancora i dati restano contrastanti". L’ambiente prenatale, ha spiegato l’esperto, "ha un fortissimo influsso sullo sviluppo futuro della persona". "L’importanza dell’interazione della tuba uterina, assente in caso di fecondazione artificiale, il trauma subito dagli embrioni quando venga rimossa una o due cellule dalla blastocisti per eseguire la diagnosi preimpiantatoria,l’azione tecnica di inserire con un ago lo spermatozoo in caso di tecnica Icsi e la situazione clinica dei gameti ha concluso sono alcune ragioni per cui ci si può preoccupare sull’esito a lungo termine delle fecondazioni in vitro".