All’incontro è stato moderato da Nuccio Fava, presidente dell’Age che ha rimarcato la "difficoltà nell’informare e nel formare in senso europeistico le nuove generazioni. Questo perché l’Europa appare loro come qualcosa di esterno se non di lontano. La stessa informazione che appare sui media è intermittente e relativa solo a casi di scandali e malapolitica". Nasce da qui "l’urgenza di impegnarsi a parlare di Europa come una risorsa, evidenziandone le politiche, come quelle di ricerca importanti per le nuove generazioni, di integrazione, di difesa dei diritti umani, di salvaguardia dell’ambiente, molto sentite dai cittadini". Gli ha fatto eco Antonio Giunta La Spada, direttore generale per gli affari internazionali del ministero della Pubblica Istruzione, che ha affermato che "la scuola italiana ha sete di Europa e ciò è dimostrato dall’altro numero di studenti che partecipano e aderiscono alle iniziative e campagne lanciate dall’Ue nel campo scolastico. Al progetto di partenariato europeo Comenius hanno partecipato 10 mila istituti italiani e moltissime altre richieste, purtroppo, non sono state evase".