TERRA SANTA: ACCORDO FONDAMENTALE, MONS. SAMBI (NUNZIO USA), "UNO STALLO MISTERIOSO"

"Le relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato d’Israele erano migliori quando non c’erano i rapporti diplomatici. La Santa Sede ha deciso di stabilire i rapporti diplomatici con Israele come un atto di fiducia, lasciando a promesse impegnative di regolare più tardi gli aspetti concreti della vita delle comunità cattoliche e della Chiesa". E’ quanto afferma mons. Pietro Sambi, nunzio apostolico negli Stati Uniti e già nunzio in Israele dal 1998 al 2005, commentando il mancato procedere dei lavori della Commissione bilaterale Israele-Santa Sede che dovrebbe portare a termine la definizione dell’Accordo Fondamentale siglato nel 1993. Una plenaria della Commissione si terrà il 12 dicembre prossimo. "Il 30 dicembre 1993 – spiega il Nunzio in una intervista al sito Terrasanta.net – è stato firmato l’Accordo Fondamentale il quale, oltre a prevedere lo stabilimento dei rapporti diplomatici, comanda anche che vi sia un Accordo giuridico, firmato nel 1997 e mai entrato in vigore sul territorio israeliano, e un Accordo economico che deve toccare soprattutto tre argomenti: le proprietà della Chiesa ingiustamente espropriate o sottoposte a ingiusta servitù; i servizi che la Chiesa rende alla popolazione israeliana, sia essa di origine ebraica o palestinese: ad uguale servizio deve corrispondere uguale compenso, come per le istituzioni statali; la questione delle tasse". (segue)