BENEDETTO XVI: ANGELUS, "IL VERO ANTIDOTO ALLA MENTALITÀ NICHILISTA" (2)

"Egli – ha proseguito Benedetto XVI – ci garantisce che in ogni piccolo ma genuino atto di amore c’è tutto il senso dell’universo, e che chi non esita a perdere la propria vita per Lui, la ritrova in pienezza". A tener viva tale prospettiva, a giudizio del Papa, "ci invitano con singolare efficacia le persone consacrate, che hanno posto senza riserve la loro vita a servizio del Regno di Dio". Tra queste il Santo Padre ha ricordato "particolarmente quelle chiamate alla contemplazione nei monasteri di clausura. Ad esse la Chiesa dedica una Giornata speciale mercoledì prossimo, 21 novembre, memoria della presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria". "Tanto – ha osservato il Pontefice – dobbiamo a queste persone che vivono di ciò che la Provvidenza procura loro mediante la generosità dei fedeli". Il monastero, ha detto il Papa riprendendo le parole del suo discorso a Heilinkreuz del 9 settembre 2007, "come oasi spirituale, indica al mondo di oggi la cosa più importante, anzi alla fine l’unica cosa decisiva: esiste un’ultima ragione per cui vale la pena vivere, cioè Dio e il suo amore imperscrutabile". "La fede che opera nella carità – ha concluso Benedetto XVI – è il vero antidoto contro la mentalità nichilista, che nella nostra epoca va sempre più estendendo il suo influsso nel mondo".