BENEDETTO XVI, ROSMINI, PROGETTO CULTURALE: NOTA SIR

Pubblichiamo la nota SIR di questa settimana.

Nella grande percezione di indeterminatezza e di incertezza che attraversa oggi l’Italia (e non solo) è fondamentale cercare di mettere ordine, capire, orientarsi. La Chiesa ed i cattolici hanno dunque una rinnovata responsabilità di discernimento: capire, ma non solo come esercizio intellettuale, capire per operare e testimoniare una apertura di speranza. Così il Papa ha letto la figura di Antonio Rosmini, ormai Beato: "testimoniò la virtù della carità in tutte le sue dimensioni e ad alto livello, ma ciò che lo rese maggiormente noto fu il generoso impegno per quella che egli chiamava “carità intellettuale”, vale a dire la riconciliazione della ragione con la fede". E’ questo uno dei grandi temi del magistero del Papa e dell’impegno della Chiesa in Italia, sulla linea del progetto culturale. "Il suo esempio aiuti la Chiesa, specialmente le comunità ecclesiali italiane, a crescere nella consapevolezza che la luce della ragione umana e quella della Grazia, quando camminano insieme, diventano sorgente di benedizione per la persona umana e per la società". Si tratta di un impegno da declinare a tutto campo, con apertura, serenità e chiarezza. Con una consapevolezza in più, oggi: che l’esperienza storica sta progressivamente falsificando i paradigmi della secolarizzazione. E’ un processo quest’ultimo, sempre evidente dal punto di vista pratico, ma sempre più in affanno in termini sostanziali. Per questo diventa necessario leggere i segni dei tempi, sviluppare quel "discernimento" creativo in molteplici dimensioni, per "dire Dio", presupposto e conseguenza di quell’esercizio di allargare gli spazi della razionalità, di spalancare le porte a Cristo, le parole – chiave degli ultimi pontificati. E’ il metodo del progetto culturale. Lo abbiamo visto nella recente settimana sociale: superata la tentazione di riprodurre nel mondo ecclesiale l’agenda di un dibattito esterno (politico e pubblicistico) di corto respiro, si è cercato di andare dritto ai contenuti, di fare emergere in concreto le questioni, le attese, le piste di risposta. Lo stesso metodo è applicato nel dinamismo di "scienza e vita", che si sta cimentando su temi cruciali della questione antropologica. Questo porta ad un rinnovato impegno di comunicazione. Su tutti i registri, da quelli più innovativi, alla carta stampata tradizionale, a partire proprio dalla rete dei settimanali cattolici, che sta per celebrare il suo congresso. In questi ultimi anni il sistema della comunicazione dei cattolici in Italia si è modernizzato e nello stesso tempo si sta corroborando. Sintetizza un po’ l’atteggiamento con cui operare in questa situazione "liquida", cioè frammentata e mutevole: interloquire con passione e con attenzione, in modo assolutamente moderno, senza alcun complesso nei confronti di nessuno.