"Il bene comune è solidarietà". Lo ha detto padre Bartolomeo Sorge che, a Catania, ha guidato la riflessione della 3ª Giornata sociale diocesana (17 novembre), presieduta da mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, e introdotta da don Piero Sapienza, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro. Parlando di "bene Comune e partecipazione attiva dei cittadini", Sorge ha sottolineato che "per costruire una società umana, bisogna che ci troviamo uniti nell’accezione del termine "bene comune". Questo poi si può ridisegnare su tre fondamenti: persona nel sociale, solidarietà e laicità". Lo stesso tema è stato trattato da cinque gruppi di studio, nei quali è emerso che "il bene comune si può concretizzare con un’idea di formazione unitaria che, in collegamento con l’Ufficio diocesano, porti alla nomina di un referente per la tutela della salute; promuova l’inserimento nei bilanci del Comune e della Provincia di risorse economiche per le nuove povertà; promuova la formazione e l’informazione in materia economica e, infine, la creazione di Comitati civili di controllo della politica". Tali conclusioni saranno presto valutate dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale insieme all’Osservatorio sociale, e diventeranno parti integranti di un documento finale della Chiesa catanese.