Marazziti non vede "insidie nell’approvazione della risoluzione all’assemblea generale. Credo che ci saranno più di 99 Paesi che diranno di sì". I singoli Stati, spiega il rappresentante della Comunità di Sant’Egidio che, nelle settimane scorse, aveva consegnato all’Onu 5 milioni di firme, raccolte in diversi Paesi del mondo, "non sono vincolati alla risoluzione". Non va tralasciato, però, che questa risoluzione dà "una grande spinta morale. Viene fissato un nuovo standard etico". Secondo Marazziti, il ruolo dell’Italia nell’approvazione della risoluzione è stato "decisivo": un ruolo "di innesco di questo processo. L’Italia ha coinvolto l’Europa con grande determinazione, ha lavorato con serietà all’Onu e con l’Europa ha avuto l’intelligenza di fare un passo indietro affinché fosse un’iniziativa mondiale. In questo modo, la risoluzione è stata presentata da 37 Paesi. L’intelligenza dell’Italia conclude Marazziti – è stata lavorare con gli altri per creare i consensi senza protagonismi che avrebbero potuto ridurne l’efficacia".