Tra i vari interventi (vedi SirEuropa 79/2007), anche quello di Josef Sayer, presidente dell’organizzazione umanitaria Misereor, sulla "brutale e violenta forma di moderna schiavitù" che coinvolge 300.000 bambini soldato in tutto il mondo, soprattutto "in Uganda, Liberia, Sierra Leone, Repubblica democratica del Congo, Sudan, Filippine, Colombia e Perù". "In molti casi ha aggiunto queste ragazze e ragazzi vengono continuamente abusati ed usati come agenti segreti o sminatori, oppure costretti a lottare in prima linea". Sayer ha condannato coloro che "traggono profitto dalla vendita di armi usate dai signori della guerra e dai bambini soldato", senza che ci sia "un effettivo intervento della comunità internazionale e dei politici". Il seminario ha messo a fuoco anche l’aspetto delle migrazioni e la possibilità di promuovere una cultura della vita e della famiglia. Sono state sottolineati, in particolare, alcuni aspetti che ancora impediscono lo sviluppo dell’Africa. (segue)