“Il Vangelo dice che si deve vincere il male con il bene. La Clericus Cup, in particolare, è un esempio di bene in un periodo difficile per il calcio italiano”. Lo ha detto oggi mons. Josef Clemens, segretario del Pontificio Consiglio per i laici, intervenendo, nel Salone d’onore del Coni, alla presentazione della Clericus Cup. Giunto alla seconda edizione, il torneo di calcio (dal 24 novembre 2007 al 3 maggio 2008) è promosso dal Csi (Centro sportivo italiano) e rivolto a seminaristi e sacerdoti di 71 Paesi del mondo. Per il presidente Csi, “il problema del calcio è una crisi culturale. Occorre ripartire dal basso, dagli oratori, per educare i ragazzi a diventare migliori cittadini”. Mons. Carlo Mazza, vescovo di Fidenza e assistente spirituale delle squadre azzurre in diverse Olimpiadi, ha preso le difese dei tifosi: “I tifosi sono importanti. Vanno regolati, dosati, bisogna convincerli a tifare per e non contro, ma di certo non vanno aboliti”. Mons. Mazza ha quindi esortato gli atleti della Clericus: “Fatevi portatori dello spirito sportivo e della sua straordinaria capacità di aiutarvi nell’evangelizzazione”. Parole condivise dal suo successore alla guida dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale dello sport, don Mario Lusek, che ha dichiarato: “Bisogna cogliere, attraverso l’esperienza ludica, la sfida alla chiamata insita nella Chiesa".