Secondo infatti un recente sondaggio commissionato da "Famiglia cristiana", il 69% degli italiani non hanno mai letto per intero i vangeli e mai il 15% dei frequentanti la messa domenicale. "Tra la nostra gente, anche credente commenta Bissoli -, sulla Bibbia domina una notevole ignoranza e confusione". "Lo stanno impietosamente manifestando certi servizi, formato scoop, dal Codice da Vinci al più serio Inchiesta su Gesù di Augias-Pesce". Ciò che preoccupa gli esperti è il rischio di fondamentalismo "esegetico" di chi cioè si approccia al testo sacro con "mentalità più o meno magica, a forma di oroscopo, ricette dal testo". C’è poi chi al contrario prende "dal testo risposte precise ai singoli problemi, mettendo però fuori della luce della Parola le questioni nuove e complesse, come nell’ambito della bioetica, come se spiega don Bissoli – la Parola non avesse nulla da dire". Da qui la "mancata incidenza politica, nella polis di chi frequenta la Bibbia". Nel suo ampio intervento, don Bissoli sottolinea tra l’altro la necessità di "far nascere e crescere nel nostro popolo" una maggiore competenza per la bibbia. "La capacità di comprensione esiste: basta vedere gli incontri biblici diocesani e parrocchiali come attirano se fatti bene,e quindi come corsi di Bibbia siano frequentati! Dipende piuttosto dalla saggezza degli esperti, esperti non solo in Bibbia, ma anche in umanità".