ECUMENISMO: GLI ITALIANI E LA BIBBIA, INTERESSE MA ANCHE TANTA IGNORANZA ” “” ” ” “” “

Mai nella storia si è assistito in Italia ad un così ampio movimento popolare verso la Bibbia. Ma sulla conoscenza del testo sacro dominano ancora "ignoranza e confusione", "segno di una dimestichezza che non c’è" della Parola di Dio. Questa la fotografia – con ombre e luci – dello stato di salute della "Bibbia tra noi". A proporla è stato questa mattina don Cesare Bissoli, dell’Università salesiana di Roma, parlando al convegno Cei dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo che da ieri fino al 22 novembre stanno riflettendo sul tema "Parola di Dio ed ecumenismo" in vista della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. "Si può affermare – ha detto don Bissoli – con una punta di retorica semplificatrice, che dal Concilio di Trento in qua, abbiamo oggi in Italia il momento più ampio di incontro tra popolo e Bibbia. Oltre 600 gruppi di ascolto a Venezia, più di un migliaio a Firenze, ancora di più a Milano. Su 227 diocesi, si può dire che pressoché tutte hanno esperienze bibliche popolari ed oltre la metà dispone di un settore organico di promozione, chiamato Apostolato Biblico". Ma la situazione non è così rosea. "Diciamo subito, a scanso di equivoci – precisa lo studioso – che ad avere questo contatto diretto con la Bibbia con una qualche continuità resta sempre una netta minoranza numerica, che non raggiunge nemmeno il 10% della popolazione". (segue)