Si vanno diffondendo anche in Italia le prescrizioni di psicofarmaci ai bambini cosiddetti iperattivi, ossia affetti da sindrome di iperattività deficit di attenzione (Adhd). E’ quanto ha denunciato questa mattina il consorzio "Giù le mani dai bambini" durante il convegno "Bambini diversamente vivaci: Patologia o risorsa?", tenutosi in Campidoglio in occasione della Giornata dell’infanzia. "Negli ultimi anni la produzione di Ritalin, l’anfetamina che viene data ai bambini troppo agitati è aumentata di ben diciassette volte" ha denunciato William Carey, docente di pediatria clinica dell’Università della Pennsylvania, che per primo ha lanciato l’allarme. "Da noi negli Usa ha aggiunto vengono prescritti psicofarmaci a più di quattro milioni di bambini e ragazzi. Almeno in Italia si evita la mentalità del ‘quick fix’, ossia il pensare di risolvere in maniera semplice situazioni complesse". Nonostante ciò, come denuncia "Giù le mani dai bambini", secondo i dai forniti dal ministero della Salute l’83% dei bambini cui è stata diagnosticata iperattività vengono curati attraverso la somministrazione di psicofarmaci. Una percentuale nettamente superiore a quella inglese (18%) e soprattutto a quella statunitense (32%). "Lo psicofarmaco doveva essere l’ultima risposta terapeutica in Italia ammonisce il consorzio ma i numeri dimostrano che ciò è falso". (segue)