Oggi, dei 3.500.000 insegnanti nelle scuole cattoliche "la maggioranza è dei laici, pur con una percentuale assai diversificata nelle varie parti del mondo". E’ uno dei dati emersi durante la presentazione del nuovo documento vaticano su "Educare insieme nella scuola cattolica", elaborato dalla Congregazione per l’educazione cattolica ed edito dalla Libreria editrice vaticana. "I laici si legge nel testo che, in ragione delle loro relazioni familiari e sociali, vivono immersi nel mondo, possono favorire l’apertura della comunità educativa ad un rapporto costruttivo con le istituzioni culturali, civili e politiche, con le diverse aggregazioni sociali a quelle informali a quelle più organizzate presenti sul territorio". Senza contare il ruolo che gli insegnanti laici possono svolgere per favorire la "relazione tra la scuola cattolica e le famiglie che l’hanno scelta per l’educazione dei loro figli", che implica la "piena partecipazione dei genitori alla vita della comunità educativa", anche grazie ad uno specifico "servizio organico di formazione permanente" a loro destinato. "Gli insegnanti, come ogni persona che vive e lavora in ambito scolastico, educano, o possono diseducare, con il loro comportamento verbale e non verbale": di qui l’importanza dello "stile di vita", che va improntato alla "comunione", e la necessità di una "solida formazione professionale".