BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, "LA VIRTÙ CHE PIÙ CONVIENE AL CRISTIANO È L’UMILTÀ" (3)

” “La vita cristiana, dunque, "viene presentata in una chiara dimensione ascetica e spirituale: la fede ne è la base, il fondamento; essa fa dell’uomo un tempio dove Cristo stesso abita. La fede quindi rende possibile una carità sincera, che si esprime nell’amore verso Dio e verso il prossimo". Altro aspetto importante in Afraate, sottolineato da Benedetto XVI, è il digiuno, "da lui inteso in senso ampio": "Egli parla del digiuno dal cibo come di pratica necessaria per essere caritatevole e vergine, del digiuno costituito dalla continenza in vista della santità, del digiuno dalle parole vane o detestabili, del digiuno dalla collera, del digiuno dalla proprietà di beni in vista del ministero, del digiuno dal sonno per attendere alla preghiera". Per concludere il Papa è tornato all’insegnamento di Afraate sulla preghiera, che "si realizza quando Cristo abita nel cuore del cristiano, e lo invita a un impegno coerente di carità verso il prossimo".” “