DIOCESI: CARD. SCOLA (VENEZIA), "SUPERARE I PARTICOLARISMI"

"I problemi, ed anche le contraddizioni, non sono pochi, ma contro la logica, alla fine sempre disfattista, del lamento e della critica sterile, si fanno più visibili i lineamenti della città del futuro". A descrivere in questi termini Venezia è stato oggi il patriarca Angelo Scola, nell’omelia della festa della Madonna della Salute, patrona della città. "La nostra amata Venezia sta forse lentamente trovando la sua nuova fisonomia", ha detto il cardinale, secondo il quale "non mancano segni di un diverso concorrere dei territori di acqua e di terraferma nella ricerca del volto futuro di Venezia". "Voglia di superare i particolarismi in vista della ricerca di articolata unità": così il patriarca ha sintetizzato il volto della Venezia del futuro, dove "l’antico si sta postando al nuovo un po’ a tutti livelli, a cominciare da quello urbanistico per giungere a quello antropologico, delle relazioni interpersonali". "La scoperta che sto facendo nella visita pastorale – ha rivelato il cardinale – è quella di una Venezia più unita, capace di condivisione soprattutto degli ultimi perché carica di passione sociale, culturale e politica". "Pensarsi insieme e progettare insieme sta diventando lo stile di molti", ha concluso Scola, auspicando che "anche le autorità statali riconoscano che Venezia è un bene dell’umanità ed è araldo della bellezza dell’Italia per tutto il mondo".