IMMIGRATI: LE QUYEN NGO DINH (CARITAS), PERCHÈ CITTADINI ITALIANI SOLO A 18 ANNI? (2)

"I diritti fondamentali, sanciti anche dalla convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia – ha aggiunto Napolitano – sono di tutti i bambini, senza eccezione alcuna, che si trovano nel nostro Paese, comunque essi siano entrati in Italia e comunque siano entrati in Italia i loro genitori. I loro diritti sono gli stessi dei diritti di chi è nato in Italia e dei figli di italiani, credo che sia molto importante crescere con questa convinzione e in questa educazione". "Quello che si cerca di fare – spiega ancora Le Quyen Ngo Dinh – è creare un vincolo di appartenenza, che crei comunità. Su questo sono d’accordo tutti ma non si va avanti". I giovani della rete "G2-Seconde Generazioni" presenti alla cerimonia al Quirinale avevano indirizzato al Presidente un appello nel quale chiedevano di essere ascoltati: "mentre i nostri amici e vicini ci riconoscono come italiani, l’attuale legge sulla cittadinanza impedisce a molti di noi di essere considerati italiani anche sulla carta. Noi siamo orgogliosi dei nostri genitori che lavorano in Italia per darci un futuro migliore, ma, Signor Presidente, noi, nati qui o arrivati qui da piccoli, ci sentiamo anche figli dell’Italia e adesso chiediamo a Lei di aiutare noi e le nostre sorelle e fratelli più piccoli a essere riconosciuti come tali».