” “"C’è uno spazio molto ampio prosegue l’economista in cui un’economia di servizi, molto orientata ai bisogni delle persone che hanno ciclicità periodiche e giornaliere può accordarsi con altrettante ciclicità della vita familiare". "Quando queste due cose si conciliano, abbiamo una situazione ottimale": in realtà, "molto spesso" per Campiglio modalità come il part-time "vengono usate semplicemente come modalità per ridurre il costo del lavoro. Se la questione diventa soltanto la riduzione del costo e dell’orario del lavoro, le conseguenze possono però andare al di là del prevedibile", come dimostra un Paese come il nostro, in cui "gli investimenti su innovazione e tecnologia sono molto bassi, perché si preferisce la convenienza relativa dell’assumere qualcuno a basso costo, piuttosto che il puntare ad investire in termini di capitali e di innovazione". Senza contare, inoltre, il grande tema della "conciliazione" tra lavoro e famiglia, che ancora oggi "ricade soprattutto sulle donne", visto che in Italia fa notare Campiglio "manca una cultura d’impresa che consenta alle donne di entrare e uscire dal mercato del lavoro nei diversi periodi della loro vita professionale".” “