"Come rendere più efficace e più semplice il sistema degli aiuti diretti; come adeguare al mondo attuale strumenti concepiti originariamente per una Comunità di sei Stati; come affrontare le nuove sfide, dal cambiamento climatico ai biocarburanti, dalla gestione delle risorse idriche alla salvaguardia della biodiversità". Sono i tre principali ambiti sui quali misurare lo "stato di salute" della Pac, la Politica agricola comune. La Commissione europea intende "rendere più efficiente e moderno" il settore agricolo comunitario, e per farlo lancia una consultazione che durerà sei mesi e che dovrebbe eventualmente promuovere alcune riforme per "affrontare le nuove sfide e le opportunità che si presentano a una Ue composta da 27 Stati membri". "Nella primavera prossima spiega la commissaria Mariann Fischer Boel – la Commissione presenterà le sue proposte legislative", con la speranza che siano adottate dai ministri competenti entro la fine del 2008 e che "possano entrare in vigore immediatamente". Da questa azione di "messa a punto delle riforme del 2003", che comprende anche una revisione del bilancio in tale settore, la commissaria intende "capire se è necessario riprogrammare la Pac" per l’Ue allargata e "in un mondo in rapida mutazione".