Le istituzioni devono favorire e non scoraggiare la fioritura di imprese che vogliono essere socialmente responsabili. L’esortazione è dell’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, che oggi, a Roma, ha aperto l’anno accademico dell’Università europea (unier.it). Parlando della responsabilità sociale dell’impresa (Rsi), il cardinale ha ricordato che "ci sono imprenditori che cercano di mettere in pratica la prospettiva dell’etica delle virtù. Essi saranno minoranza, ma non possono non essere creativi: creativi di una cultura civile di impresa, di cui oggi avvertiamo grande bisogno". Per questo motivo "l’assetto istituzionale deve favorire la fioritura di imprese che vogliono essere socialmente responsabili e non invece scoraggiarle, come talvolta succede, portandole allo scetticismo morale". "La Rsi ha aggiunto – può essere ancorata solo in quelle imprese i cui componenti hanno interiorizzato quei valori etici che sono alla base di un rapporto giusto con il territorio e la società. Essere uomini virtuosi non è solo necessario per essere buoni cittadini: è necessario anche per essere buoni imprenditori, capaci cioè di far funzionare l’impresa anche dal punto di vista del profitto. La sintesi dell’efficienza economica con lo sviluppo integrale dell’uomo ha concluso – è il compito non più rimandabile".