RIFUGIATI: "PRESENZE TRASPARENTI", UNA RICERCA SUI DINIEGATI

Chi sono i diniegati e cosa si può fare per loro? E’ quanto si chiede "Presenze trasparenti", la ricerca sulle condizioni e i bisogni delle persone cui è stato negato lo status di rifugiato le cui anticipazioni sono state presentate oggi a Roma al Centro Astalli. "Dopo il diniego queste persone smettono di esistere – ha denunciato padre Giovanni La Manna, presidente del centro – dobbiamo creare le condizioni per la loro integrazione". Anche la ricerca, che sarà presentata all’inizio del 2008, si pone interrogativi circa l’ambito di intervento. "Il nostro lavoro – ha precisato Marco Accoranti, tra i curatori della ricerca – vuole cogliere gli aspetti problematici della presenza dei diniegati a Roma e nel Lazio e definire interventi ad hoc". Dai dati del ministero dell’Interno emerge che dal 21 aprile del 2005 allo scorso 2 novembre sono state presentate circa 27mila domande. Solo l’8,75 di queste è stato accettato. Il 39,3% delle richieste, circa 10mila persone, è stato respinto. In molti casi il diniego è legato ad una difficoltà di comunicazione nell’audizione sostenuta dal richiedente in una lingua veicolare (francese o inglese) o con l’aiuto di un interprete. "Le commissioni non prestano sempre attenzione – ha sottolineato Le Quyen Ngo Dinh, responsabile area immigrati della Caritas di Roma – e spesso il ruolo dell’interprete è decisivo".