Nel mondo, oggi, si ritiene che più di un miliardo di persone siano senza tetto, compresi coloro che sono propriamente senza fissa dimora e coloro che non hanno casa o alloggio, adeguati. si stima che nelle grandi metropoli mondiali vi siano oltre cento milioni di ragazzi di strada, mentre milioni vivono in estese baraccopoli. Ogni giorno circa 50.000 persone, per la maggior parte donne e bambini, muoiono a causa della miseria del loro rifugio, per acqua inquinata e inadeguate condizioni sanitarie. Questi alcuni dti forniti dal Pontificio Consiglio per i Migranti che per il 26 e 27 novembre annuncia il primo convegno Internazionale di Pastorale delle persone senza fissa dimora, sul tema: "In Cristo e con la Chiesa a servizio dei senza fissa dimora (clochard)" e al quale parteciperanno circa cinquanta persone, in rappresentanza di 28 Paesi di 4 Continenti. "La situazione di coloro che vivono senza fissa dimora si legge in un comunicato – si manifesta in molteplici e svariati modi nel mondo intero, ma quasi ovunque chi è senza tetto vive ai margini della società. A causa dell’emarginazione e della ‘stigmatizzazione’, molti senza fissa dimora devono comunque fare i conti con l’esclusione sociale". (segue)