Un appello al governo italiano affinché ratifichi la Convenzione europea sull’azione contro la tratta di esseri umani e un programma d’azione per chiedere "Scuole sicure per tutte le bambine": sono queste le due iniziative della sezione italiana di Amnesty International in vista del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’Italia, a quasi due anni e mezzo dalla firma della Convenzione europea, non ha ancora depositato gli strumenti di ratifica del testo, che introduce un quadro normativo ed elementi di protezione e tutela delle vittime della tratta. "La tratta di persone e’ una grave violazione dei diritti umani – ha dichiarato Cecilia Nava, vicepresidente della sezione italiana di Amnesty -. Il governo italiano deve colmare un ritardo e dotarsi degli strumenti adeguati". L’organizzazione chiederà inoltre, a tutti i governi, di attuare un programma di azione in sei punti per fermare la violenza contro le bambine connessa all’ambiente scolastico. Queste, in sintesi, le azioni previste: proibire ogni forma di violenza contro le bambine attraverso leggi, politiche e procedure ; attuare dei piani d’azione nazionale; attivare meccanismi di segnalazione e denuncia degli episodi di violenza; fornire servizi di sostegno e assistenza socio-psicologica; prevedere codici di condotta per il personale scolastico e gli studenti.