” “Allo stesso convegno, al quale partecipano 300 delegati di 80 Paesi, è intervenuto anche il nuovo vescovo ausiliare di Milano e preside della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, mons. Franco Brambilla, che ha parlato della crisi di identità dell’uomo d’oggi, "non più pellegrino, ma nomade, presente al tempo stesso dovunque e in nessun luogo e che deve trovare casa nelle relazioni con gli altri e nella vocazione al suo destino trascendente". Dal canto suo, il politologo indonesiano Suratman Kartasasmita ha tratteggiato alcune linee per rivitalizzare le istituzioni educative cattoliche di fronte alle sfide del pluralismo, dei conflitti religiosi e della formazione multiculturale nella difficile situazione di crescente disagio finanziario e di sfavorevoli politiche governative. Il II° Congresso mondiale di Giustizia e Pace prosegue oggi nel pomeriggio con un’analisi sul tema dello sviluppo nei cinque continenti e, domani, con una discussione approfondita sull’impegno pastorale della Chiesa per lo sviluppo integrale e solidale oggi. Toccherà poi al card. Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, tracciare le conclusioni del convegno.” “