” “"Solo una ragione che coglie e ascolta tutte le istanze dell’umano è capace di cogliere e ascoltare "le ragioni della vita". Lo ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, che aprendo oggi a Roma il XXVII Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla vita ha esortato a "porre sul tappeto una questione che sta a monte" al dibattito sulla bioetica: "quale razionalità, quale uso e insieme – idea di ragione è richiesta per cogliere il valore della vita e per tutelarlo?". Citando il discorso del Papa a Regensburg e l’intervento a Subiaco il 1° aprile 2005, Betori ha fatto notare che "il monito del Papa ci permette di collocare il dibattito intorno all’uomo – e quindi anche intorno alla difesa della vita – su un presupposto che lo determina: quale modello di razionalità informerà le nostre scelte? La razionalità ‘funzionale’ che si pone di fronte al mondo e all’agire dell’uomo senza la possibilità di cogliere l’istanza morale come proveniente dall’oggetto, dalla realtà? Oppure la razionalità che non deriva come nel caso della razionalità ‘funzionale’ da una positivistica ‘autolimitazione’ della ragione al campo del tecnicamente sperimentabile e dell’empiria, ma che assume tutta l’ampiezza del logos umano, capace di abbracciare tutto l’umano nella sua ricchezza e complessità e capace di autotrascendersi fino al Logos che tutto sovrasta e che tutto conosce?". (segue)” “