SETTIMANALI CATTOLICI: ASSEMBLEA FISC. LE VOCI DI DIRETTORI E DELEGATI (2)

"Come settimanali diocesani abbiamo il compito di offrire un’altra sponda al giornalismo, che parli di fatti, favorisca la riflessione, renda le persone più libere". È il pensiero di Laura Mandolini, di "La voce misena" (Senigallia). A fianco delle questioni etiche, Mandolini ha ricordato che ci sono "altri campi dove l’informazione è spesso distorta, come l’economia, la politica, il terzo settore", sollecitando un sempre maggiore impegno delle testate cattoliche su questi fronti. Cesare Contarini, direttore di "La difesa del popolo" (Padova), ha invece invitato a "non entrare in un gioco mediatico che tritura le parti". Tra gli intervenuti, Adriano Bianchi, direttore di "La voce del popolo" (Brescia), il quale ha esortato a puntare sulla formazione dei giornalisti che lavorano nelle testate cattoliche, non solo per migliorare la qualità al proprio interno, ma anche "per recuperare un’idea di vivaio per tutto il giornalismo italiano. Se un nostro giornalista, con una seria formazione, passa a una testata «laica» locale o, addirittura, nazionale, non dev’essere visto come un’emorragia, ma come un servizio a tutta l’informazione".