SETTIMANALI CATTOLICI: ASSEMBLEA FISC. UNA RICERCA SU MEDIA E FAMILY DAY (2)

” ” ” “"Avvenire – si legge nella ricerca – ha rappresentato una voce informativa organica al movimento, e in quanto tale ha scelto di sviluppare una prospettiva d’osservazione interna ai fatti", come dimostra anche la "forte attenzione nei confronti dell’associazionismo e del mondo cattolico". Il quotidiano "si è rivolto innanzitutto ad un «noi condiviso»", partendo da un "comune riconoscimento entro quell’orizzonte di riferimenti simbolici e politici di cui il Family Day era manifestazione". L’evento è stato anche "occasione di dialogo con l’esterno del mondo cattolico" e, in quanto "voce organica", Avvenire si è mosso "organizzando, ottimizzando e razionalizzando il flusso di notizie", in modo tale da esercitare un "controllo cognitivo e simbolico del dibattito". Ancora, "nella lettura di Avvenire, la manifestazione ha costituito il momento in cui la «maggioranza silenziosa» degli italiani, insufficientemente rappresentata dai media e ignorata dal ceto politico, ha acquisito visibilità nello spazio pubblico nazionale". Partendo da un’"adesione valoriale al Family Day", il quotidiano cattolico "tematizza esplicitamente il proprio ruolo di soggetto che dà voce all’Italia reale, quella della quotidianità che non fa notizia e scoop, diversamente da come fanno i grandi media, più attenti a dare spazio alle minoranze chiassose". (segue)” “