ANNAPOLIS: KUKALI (PCPO) "DA USA PIÙ PRESSIONE SU ISRAELE"” “” ” ” “

” ” Il 67,6% dei palestinesi sostiene la partecipazione del premier Abu Mazen alla conferenza di pace per il Medio Oriente di Annapolis (Usa) il cui fallimento porterebbe, per il 54,4%, ad instabilità e disordini nella Regione. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dal Pcpo, Centro palestinese opinione pubblica, diretto da Nabil Kukali su un campione di 1200 palestinesi abitanti in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza. Tuttavia appare significativo anche il fatto che solo la metà dei palestinesi, in particolare il 51%, appoggia l’Autorità palestinese nell’avviare dei negoziati per un accordo di pace permanente con Israele. A confermare questa opinione il dato che il 58,6% del campione crede che il premier israeliano Olmert non cerchi una vera pace con i palestinesi. Secondo Kukali "un fallimento ad Annapolis causerebbe gravi conseguenze per il processo di pace che non avrebbe altre opportunità nell’immediato futuro. Il sondaggio evidenzia come i palestinesi giudichino irrinunciabili questioni come il diritto al ritorno dei profughi (68,2%), i territori della Cisgiordania e Gaza, Gerusalemme e i luoghi santi". Proprio per questi motivi, conclude il direttore del Pcpo, "gli Usa sono chiamati a porre fine al conflitto arabo-israeliano esercitando più pressione su Israele per applicare le risoluzioni dell’Onu e il piano della Lega Araba".