” “"Amico di tutti, con un grande cuore di padre e fratello. Dotato di una parola brillante ed immediata e di una eccezionale capacità di scrivere in modo accattivante. Appassionato d’arte, capace di interpretare la pastorale come il saper stare in mezzo alla gente, sempre con semplicità e giovialità. Uomo di un grande intelligenza messa al servizio del Regno di Dio e immerso nei problemi del suo popolo soprattutto dei poveri". Ha commemorato così "il carissimo amico e confratello Germano mons. Zaccheo" il cardinale di Torino, Severino Poletto, durante l’omelia nella Cattedrale di Casale. Ha sottolineato che "Si è fatto vicino ad ogni situazione di vita delle persone: sia nei momenti di festa, come in quelli del dolore, della prova". Con il Cardinale hanno concelebrato tutti i Vescovi della Conferenza Episcopale Piemontese, oltre ad altri Pastori provenienti da tutta Italia, e più di duecento sacerdoti. Nel Duomo gremito di fedeli e alle migliaia di persone che hanno potuto assistere al funerale attraverso due maxi schermi presenti in città il cardinale Poletto ha evidenziato: "Don Germano dava grande importanza ai segni e noi oggi possiamo constatare che tutta la sua vita si è snodata nel segno di Maria". Dalla sua devozione alla Santa Pietà di Cannobio, sua città natale, alla Madonna di Lourdes e Fatima. (segue)” ” ” “