Il Vangelo "non ci dà certo soluzioni immediate al problema della mancanza di alloggio, ma chiama ciascuno di noi ad una risposta radicale: amare il nostro prossimo come noi stessi. Non dobbiamo solo commuoverci per gli altri e per le loro necessità, ma si deve anche rispondere dal più profondo di noi stessi. Vuol dire mettersi in cammino, con spirito di solidarietà, per giungere ai nostri fratelli e sorelle senza dimora, e assisterli spiritualmente e materialmente, di modo che possano, alla fine, sperimentare la pienezza del Regno di Dio". Lo ha detto questa mattina il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti portando il suo saluto al primo convegno internazionale di pastorale delle persone senza fissa dimora, sul tema: "In Cristo e con la Chiesa a servizio dei senza fissa dimora (clochard)" e al quale partecipano circa cinquanta persone, in rappresentanza di 28 Paesi di 4 Continenti. Secondo il porporato "tutti, attraverso il loro apostolato specifico, possono essere testimoni autentici ed esempio per governi e comunità, invitando tutti a riconoscere la dignità di ogni essere umano". (segue)