SENZA FISSA DIMORA: INCONTRO IN VATICANO, "3 MILIONI IN EUROPA. NO A DISCRIMINAZIONI" (2)” “” ” ” “

L’arcivescovo Marchetto ha poi ricordato che "essere senza dimora in Europa, o nel cosiddetto ‘primo mondo’ è molto diverso dall’esserlo in Africa o in Asia": c’è chi si trova in questa situazione "a causa di calamità naturali, emergenze inaspettate, disordini politici ed economici o cambiamenti del clima", chi "vaga come rifugiato o migrante" o chi "dorme per strada o vaga tra luoghi di rifugio differenti". A livello di opinione pubblica, soprattutto nei confronti dei clochard, mons.Marchetto ha rilevato una certa "emarginazione e stigmatizzazione", ma ai cristiani viene richiesto di "non ignorare la situazione di coloro che non hanno una dimora e sono caduti ai margini della società". "Soddisfare le necessità umane fondamentali offrendo riparo, alloggio, cibo, vestiti, calore e cure sanitaria è solo l’inizio dell’opera – ha precisato l’arcivescovo -. Questi sono bisogni fondamentali e immediati per la sopravvivenza umana, però, nel profondo, ogni persona senza dimora ha una necessità fondamentale più grande, quella di essere accettata e trattata con dignità". Da qui l’invito di mons.Marchetto a riflettere su alcuni temi, tra cui l’"eliminazione degli stereotipi" nei confronti dei senza fissa dimora, anche all’interno delle comunità cristiane. (segue)