SENZA FISSA DIMORA: INCONTRO IN VATICANO, "3 MILIONI IN EUROPA. NO A DISCRIMINAZIONI" (3)

Alle persone senza fissa dimora è necessario anche accordare la "libertà di crescere", ossia di "accettare la scala del tempo e le decisioni personali di ogni persona senza tetto", ha detto mons. Marchetto, "prestando ascolto alle loro necessità, alla loro storia e ai loro progetti". E’ inoltre necessario un "ministero cristiano specifico", "evitando in particolar modo il proselitismo" ma dando loro "diritto alla Parola e ai Sacramenti", compresa la sepoltura cristiana. "La Chiesa e la società – ha sottolineato – non possono non riflettere sulle cause di questo fenomeno e della povertà. I difensori dei senza tetto devono agire come lievito nella società per un cambiamento e un rinnovamento tanto sociale quanto statale. Ciò vuol dire partecipare all’assunzione di decisioni che riguardano politiche della casa, del lavoro, del welfare, della sanità e della previdenza sociale per i senza tetto". L’incontro prosegue domani con una visione d’insieme proposta dal sociologo Mario Pollo e con una tavola rotonda con esperienze da diversi Paesi, tra cui India e Stati Uniti.