” “Oggi, ha osservato ancora il patriarca di Venezia, "la tecnoscienza sembra sostituire nella mentalità corrente le religioni o le filosofie nel dirci che cos’è la vita nella sua origine, nel suo svolgimento e nel suo termine", e "l’Occidente sta imponendo a tutto il mondo una concezione della felicità come puro prodotto della tecnoscienza". Per il card. Scola, che ha ricordato il profondo legame tra il pensiero del Santo di Ippona e il magistero di Benedetto XVI, "a prima vista sembra che la cultura contemporanea neghi tutto l’insegnamento di Agostino", mentre "la tecnoscienza sembra dare all’uomo il potere di esser felice. Non solo di volere la felicità ma di poterla realizzare da se stesso, direttamente, senza in alcun modo riceverla come un dono. Si esprime così la pretesa di una libertà incondizionata" che "ha tutto in suo potere" secondo l’imperativo categorico della tecnoscienza: "Posso, perciò devo". A questa concezione occorre contrapporre "la strada dell’incontro tra il cuore e la grazia. Tra la capacità di ‘volere’, che non viene mai meno, e il ‘dono’ che compie il desiderio di felicità". ” ” ” “