Il dialogo etico richiesto dalla globalizzazione e dalle migrazioni; la riflessione sul bene comune; la giustizia per chi vive in una nazione senza averne la cittadinanza; il riconoscimento dei diritti culturali. Sono alcuni dei temi al centro del convegno "Migrazioni: questioni etiche", che la Fondazione Scalabrini, lo Scalabrini International migration institute (Simi) e lo Cser promuovono domani a Roma (Pontificia Università Urbaniana). "Di immigrazione si parla quasi ogni giorno in Italia spiegano gli organizzatori ma gli immigrati non hanno molto da gioire per questo" perché se ne parla "quasi solo per sottolineare aspetti problematici, e ad ogni sottolineatura cresce il senso di disagio, la sindrome di invasione, i sentimenti di astio" per eliminare i quali "la via più rapida è l’espulsione". Di qui l’urgenza di approfondire "l’ineludibile domanda etica" posta dall’immigrazione a tutta la società. Sul tema si confronteranno, tra gli altri, Giannino Piana, docente di etica alla Libera Università di Urbino; Paolo Carlotti, docente di morale fondamentale alla Università Pontifica Salesiana; Martin McKeever, preside dell’Accademia Alfonsiana.