” “Oggi il povero non suscita più compassione, ma piuttosto fastidio e paura, e "nelle città europee la situazione si aggrava non solo per l’aumento dei poveri, ma anche per l’aumento della non accoglienza". Lo ha detto oggi a Roma Francesca Zuccari, della Comunità di Sant’Egidio, intervenendo alla tavola rotonda nel corso del primo convegno internazionale sulla pastorale per i senza fissa dimora organizzato dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. "Noi cristiani – ha affermato Zuccari – abbiamo la responsabilità di contrastare in ogni modo questo clima di non accoglienza e dobbiamo farci carico di dimostrare l’amore privilegiato di Dio per le persone così provate dalla vita". "Le domande della vita inducono a questioni di fede anche tra i poveri ha aggiunto -, come l’interrogativo della morte, che diviene preoccupazione particolare per chi non ha nessuno che gli assicuri il funerale e la sepoltura. Sono domande che non vanno lasciate cadere, perché se accolte divengono occasione di comunione". Anche le festività, ha proseguito, "possono costituire, per chi è solo, l’occasione di maggiore tristezza: iniziando a incontrare i poveri abbiamo scoperto che per molti il Natale era il giorno più brutto dell’anno, perché in solitudine. Da allora abbiamo iniziato a festeggiare il Natale in gruppi sempre più numerosi di persone senza fissa dimora". ” “