Ai governanti dei due continenti i vescovi raccomandano alcune azioni, in particolare: "sradicare il crescente problema del lavoro minorile e del traffico di esseri umani, dell’abuso sessuale e lo sfruttamento di donne e bambini. E’ veramente uno scandalo". I vescovi africani ed europei chiedono anche di porre fine al "continuo sfruttamento delle risorse dell’Africa e alle sue conseguenze", ricordando che "la fuga di cervelli" di professionisti dall’Africa, "come medici, infermieri, imprenditori e altro personale qualificato", oltre alla "perdita dei minerali dell’Africa e delle risorse naturali nelle industrie estrattive di proprietà straniera, sono temi che ci riguardano direttamente". I vescovi domandano ai rispettivi governi di "invertire l’attuale trend di sfruttamento" attraverso "la ratifica, implementazione e il rafforzamento delle diverse Convenzioni" accettate dai governi di Africa ed Europa e tramite le necessarie legislazioni. Viene richiesto un maggiore impegno per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio e per "adempiere agli aiuti finanziari che troppo spesso non vengono onorati". (segue)