"È ancor più vergognoso e contraddittorio osserva la Comunità Papa Giovanni XXIII – che i Ministri propongono di fare i recinti per le donne come gli animali istituendo le zone a luci rosse, ben lontane dai luoghi di culto, dagli ospedali e dai luoghi frequentati dai minori". Ma, prosegue l’Associazione fondata da don Benzi, "tutte queste figlie e sorelle perché straniere, oltre 100.000 di cui il 40% minorenni tutte schiavizzate, come ha detto recentemente il presidente del Consiglio Romano Prodi, definendo la natura della prostituzione ormai quasi totalmente straniera e che il fenomeno ha dimensioni sempre più ampie, devono essere trattate come carne da macello?". Di qui l’appello: "Invitiamo tutti i Ministri a votare contro la proposta di legge, per dare un vero segnale di giustizia, umanità e cristianesimo; se poi dovesse diventare legge siamo pronti a scendere in piazza a raccogliere le firme per un referendum abrogativo, certi che il popolo italiano, così come tutte le associazioni cattoliche si stanno unendo a noi per la manifestazione del 22 dicembre a Roma per ‘liberare le schiave’ è pronto e maturo per proibire la prostituzione".