DDL PROSTITUZIONE: COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, "CONTRADDITTORIO E VERGOGNOSO"

” “"Ingiusta, oscena, scandalosa e contraddittoria" così la Comunità Papa Giovanni XXIII definisce la proposta di legge che domani sarà discussa dal Consiglio dei Ministri in materia di contrasto alla prostituzione.” “"Proposta ingiusta e oscena – afferma in un comunicato l’Associazione – perché non riusciamo a comprendere come il Ministro della Giustizia, il Ministro della Famiglia, il Ministro della solidarietà sociale e il Ministro dell’Interno vogliono legalizzare il male". Proposta scandalosa, aggiunge, "perché lo Stato non può rendere commerciabile ciò che non è, il corpo di una persona. Sarebbe un atto che distruggerebbe la dignità della donna che è il bene primario dell’umanità". Proposta contraddittoria "perché dichiarando non punibile l’attività di assistenza a persone che esercitano la prostituzione farebbero il regalo già da tempo ambito dai criminali perché acquisterebbero appartamenti per affittarli alle loro schiave infiltrando le loro cooperatrici per continuare a sfruttare, con il bene placito della Stato, le ragazze schiavizzate". Il Governo poi "andrebbe contro se stesso perché nel 1966, ratificando la Convenzione Onu del 1951 n.317, ha decretato con la legge n. 1173 che la prostituzione essendo un male in sé e per sé, va contro il valore e la dignità della persona umana e mette in pericolo il benessere dell’individuo, della famiglia e della comunità. (segue)” “