DICHIARAZIONE ANNAPOLIS: GRECH (VESCOVI REGIONI ARABE), "UN DESIDERIO NUOVO DI PACE"

"C’è qualcosa di positivo che emerge da Annapolis: un desiderio nuovo di pace, rispetto al passato, che mi fa ben sperare per il futuro. Però ora alle parole seguano i fatti". A sostenerlo è padre Pierre Grech, segretario generale della Conferenza dei vescovi latini nelle regione arabe che tuttavia lamenta anche "un certo scetticismo se pensiamo allo spessore delle questioni che si dovranno affrontare, il ritorno dei rifugiati, i confini, Gerusalemme capitale". "Anche la Road map – dichiara al Sir il Segretario generale fissava date e obiettivi e sappiamo tutti come è andata a finire. In questo caso, però, la presenza della Comunità internazionale e di molti Paesi arabi possono rappresentare una garanzia per l’avvio di un negoziato come sancito ad Annapolis". "Bush – aggiunge padre Grech – ha parlato di ‘concessioni dolorose’ e queste potranno essere fatte solo se israeliani e palestinesi avranno sostegno economico e supporto politico. Le parti sono ancora lontane sui diversi ‘cesti’ negoziali per questo la comunità internazionale è chiamata anche a mostrare anche una certa fermezza verso israeliani e palestinesi. Il rischio, altrimenti, è che tutto si areni di nuovo con conseguenze inimmaginabili per questa terra dilaniata".