” “” ” ” “” “Nell’intervista al Sir il patriarca di Gerusalemme giudica "i palestinesi pronti alla pace" fermo restando questioni per loro irrinunciabili e sulle quali non possono fare "altre concessioni" come "i confini, Gerusalemme Est capitale palestinese, l’unità territoriale della Palestina, che deve essere indivisa e non come oggi tagliata dal muro, da check-point e fili spinati". Da verificare, per Sabbah, è "la volontà di pace israeliana". "La società israeliana dice – è divisa: una parte, specie i giovani, vogliono la fine del conflitto. Anche nel Governo c’è volontà di porre fine alla guerra ma l’Opposizione è molto forte. Molto dipenderà dalla capacità del Governo di dialogare con l’opposizione per far capire che la pace vale molto e che è meglio vivere in sicurezza". Circa la presenza ad Annapolis della comunità internazionale e di molti Paesi arabi Sabbah non la ritiene "una novità" poiché "ci sono sempre stati in questo processo di pace". Per di più "i Paesi arabi da anni, in un incontro a Beirut (2002), avevano dichiarato la loro disponibilità a normalizzare i rapporti con Israele. La vera novità, invece, è la decisione americana di pervenire alla pace: è urgente conclude il patriarca – verificare se esiste da parte israeliana la stessa convinzione. Ora è tutto nelle mani degli israeliani".” “” “” “” “