GIORNATA MIGRANTE 2008: CARD. MARTINO, "LA SOLITUDINE DEI GIOVANI”, DIVISI “TRA DUE CULTURE" (2)

Il giovane immigrato, ha continuato il card.Martino, "è così soggetto ad un’altalena di identificazione, a volte con la società dove risiede ed altre in contrapposizione ad essa, sottolineando ed esasperando la propria estraneità". A volte, ha notato, è una "gioventù irrequieta ed abbandonata a se stessa" e l’incertezza moltiplica "i fattori che portano all’emarginazione che spalancano le porte alla malavita con la criminalità, la prostituzione, l’alcool, la droga, ed il ladrocinio". Tra i notevoli disagi il card.Martino ha ricordato quelli in campo scolastico, "i problemi linguistici, che influiscono sulla più alta percentuale di bocciature tra gli studenti immigrati" anche perché la scuola "spesso è priva di strumenti per la loro integrazione, mancando di insegnanti di sostegno all’apprendimento della lingua locale, di mediatori culturali, e di altri sussidi". Altri problemi sono la "ricerca di un lavoro adeguato" e il "disagio abitativo". In più, ha detto, "la crisi dei valori nei nostri giorni porta poi alla morte dello spirito anche di molti giovani immigrati", con una fede cristiana "legata a cliché presentati dai loro cari, ed a ricostruzioni intellettuali che circolano nell’immaginario sociale, e nei mass-media". Il card.Martino ha concluso con un invito alle comunità cristiane a proporre "il calore di una schietta amicizia con chi è diverso e viene da lontano".