GIORNATA MIGRANTE 2008: IL PAPA AI GIOVANI, "SIATE PROTAGONISTI E FATE IL VOSTRO DOVERE" (2)

Il Papa ricorda, in particolare, "le ragazze, più facilmente vittime di sfruttamento, di ricatti morali e persino di abusi di ogni genere", ma anche gli adolescenti, i minori non accompagnati, che rischiano di finire "in strada abbandonati a se stessi e preda di sfruttatori senza scrupoli" che "li trasformano in oggetto di violenza fisica, morale e sessuale". Benedetto XVI non tace di fronte alle "immagini sconvolgenti dei grandi campi di profughi o di rifugiati, presenti in diverse parti del mondo". "Come non pensare che quei piccoli esseri sono venuti al mondo con le stesse legittime attese di felicità degli altri?", si chiede. "Questi bambini e adolescenti – afferma – hanno avuto come unica esperienza di vita i ‘campi’ di permanenza obbligatori, dove si trovano segregati" e "senza possibilità di frequentare normalmente la scuola". Da qui l’invito ad "impegnarsi ancor più nell’aiutarli mediante la creazione di idonee strutture di accoglienza e di formazione". Il Papa riscontra, tra i giovani migranti, una complessità di situazioni e difficoltà "nei loro contesti familiari e scolastici". All’interno delle famiglie, ad esempio, "sono venuti meno i tradizionali ruoli che esistevano nei Paesi di origine – fa notare – e si assiste spesso ad uno scontro tra genitori rimasti ancorati alla loro cultura e figli velocemente acculturati nei nuovi contesti sociali". (segue)