LOTTA ALL’AIDS: PAM E SANT’EGIDIO, "DOBBIAMO FARE DI PIÙ"” “” ” ” “” “

"Gli interventi relativi alla nutrizione sono spesso trascurati nei dibattiti internazionali sulle politiche per l’Hiv, rimanendo seriamente sotto finanziati". A lanciare il grido d’allarme è stata oggi Elizabeth Mataka, inviato speciale del segretario generale dell’Onu per la Lotta all’Aids, intervenendo alla conferenza stampa sul seminario su "Fame e salute" promosso oggi a Roma dal Pam (Programma alimentare mondiale) e dalla Comunità di Sant’Egidio. In Africa, ha proseguito Mataka, "le principali cause di morte sono l’Aids, la malaria, la Tbc, ma l’insieme delle vittime di queste malattie non raggiunge il numero di morti per fame". "Il cibo è una componente essenziale della nostra cura", ha assicurato Leonardo Palombi, direttore scientifico del programma "Dream", che dal 2002 ha fornito assistenza a oltre 40 mila persone con il doppio obiettivo di prevenire la trasmissione dell’Hiv e garantire la sopravvivenza delle madri e dei loro figli. In Africa, ha fatto notare Palombi, "oltre la metà dei bambini muoiono per malattie infettive, ma la causa fondamentale di esse è la malnutrizione". "Per la prima volta nella storia abbiamo le conoscenze per porre fine alla fame", ha ricordato John M. Powell, vicedirettore esecutivo dal Pam: "Esistono enormi sofferenze – ha aggiunto – specialmente tra chi è colpito dall’Aids e dalla malnutrizione, dobbiamo fare di più per mobilitare la volontà collettiva".