Mentre il 1° dicembre si celebra la Giornata mondiale per la lotta all’Aids e i governi fanno il punto sui progressi compiuti per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Pam) e la Comunità di Sant’Egidio organizzano oggi, a Roma, un seminario dal titolo "Fame e salute: decisioni politiche, innovazioni e soluzioni", nel corso del quale saranno presentati due studi: il rapporto World Hunger Series 2007 del Pam e uno studio sul Mozambico a cura di Sant’Egidio, nell’ambito del programma "Dream" che l’ong con sede a Roma ha sviluppato attraverso 24 centri in 10 paesi africani. "Il programma Dream spiegano i promotori è un esempio di come l’assistenza alimentare del Pam aiuti le persone infette o colpite dall’Aids. Prevenzione e cura sono associati per fare fronte ad una serie di problemi in un approccio olistico di cure mediche e assistenza". "I Paesi donatori è la denuncia di Sant’Egidio hanno investito miliardi nelle cure antiretrovirali e in altri interventi sanitari per arginare il crescente impatto dell’Aids nei paesi in via di sviluppo. Ma spesso non valutano il fatto che chi riceve queste cure salvavita talvolta non ha cibo né acqua potabile. Come per ogni medicina, anche gli antiretrovirali sono molto più efficaci se le persone ricevono un’adeguata nutrizione": di qui l’importanza del sostegno alimentare.