"Il capitale umano" ha un "valore insuperabile" che, "pur avendo le sue radici nell’antropologia e nell’etica, appare chiaramente rintracciabile dall’interno della stessa realtà economica". Lo ha detto il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, che questa sera, nell’ambito della visita pastorale che dal 2005 sta coinvolgendo tutto il territorio della diocesi, compresi i luoghi del lavoro, ha incontrato a Marghera gli imprenditori locali della piccola e media industria. Tema del confronto, "Capitale umano: Quale valore d’impresa? Risorsa quantificabile?". Del "cosiddetto capitale umano", una delle "principali novità" verificatesi in "questi ultimi anni in campo economico" ha osservato il card. Scola, parlava già l’enciclica "Laborem exercens", sottolineando "il primato della persona sulle cose, del lavoro dell’uomo sul capitale come insieme dei mezzi di produzione". "La Dottrina sociale della Chiesa ha rammentato – ci insegna che, prima ancora dell’etica, l’economia domanda antropologia" e dunque "qualità nei rapporti umani". "L’attività economica" riguarda "il modo di svolgere l’attività di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi con il minimo dispendio di risorse" e conosce tre dimensioni che "si intrecciano all’interno del comune orizzonte antropologico". (segue)