” “Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Bruxelles, ha approvato a larga maggioranza (534 voti favorevoli, 85 "no", 21 astenuti) la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, dando mandato al presidente Poettering "di proclamarla solennemente, prima della firma del Trattato di riforma, congiuntamente al presidente del Consiglio europeo e al presidente della Commissione". La relazione stesa dal deputato tedesco Jo Leinen comprendeva anche la data della cerimonia, fissata per il 12 dicembre a Strasburgo. Nel testo passato in aula si sottolinea "lo status giuridicamente vincolante della Carta", elemento che renderebbe il Trattato di Lisbona in grado di salvaguardare "la sostanza" della Costituzione europea firmata nel 2004 e non ratificata. Approvando poi un emendamento proposto dai Verdi, l’Assemblea "rivolge un urgente appello" alla Polonia e al Regno Unito (che con la clausola opt-out avevano ottenuto una deroga sulla Carta) "a compiere ogni sforzo per poter comunque pervenire a un consenso sull’applicazione illimitata della Carta". L’emiciclo ha invece respinto (115 favorevoli, 513 contrari, 8 astensioni) una risoluzione alternativa, presentata dal gruppo "euroscettico" Indipendenza e democrazia, che disapprovava il carattere vincolante della Carta dei diritti.” “