” “Nella prospettiva della speranza, tutto cambia per l’uomo: Benedetto XVI propone questa verità affermando che "la vita non è un semplice prodotto delle leggi e della casualità della materia, ma in tutto e contemporaneamente al di sopra di tutto c’è una volontà personale, c’è uno Spirito che in Gesù si è rivelato come Amore". "Forse oggi spiega il Papa – molte persone rifiutano la fede semplicemente perché la vita eterna non sembra loro una cosa desiderabile. Non vogliono affatto la vita eterna, ma quella presente, e la fede nella vita eterna sembra, per questo scopo, piuttosto un ostacolo". Aggiunge poi che la prospettiva dell’eternità non va considerata in chiave "individualistica", come si trattasse di "una salvezza eterna soltanto privata". "Questa vita vera, verso la quale sempre cerchiamo di protenderci, è legata all’essere nell’unione esistenziale con un «popolo» e può realizzarsi per ogni singolo solo all’interno di questo «noi». Essa presuppone, appunto, l’esodo dalla prigionia del proprio «io», perché solo nell’apertura di questo soggetto universale si apre anche lo sguardo sulla fonte della gioia, sull’amore stesso, su Dio". (segue)” “